Florence Nightingale. La dama della lampada


pieghevole della mostra in pdf

12 maggio – 10 giugno 2016

a cura di Vincenzo Mazzarella e Roberta Giulieni

Galleria Monserrato Arte ‘900
via di Monserrato 14, Roma

Testo lirico di Enzo Mazzarella:
Signore Tommaso Franchi,
mi ha ritrovato Enzo in quella
dimensione dove hai visioni
di realtà, sogno, speranza e soprattutto
delle necessità vitali.
Certo un buon tè corretto con il gin l’avrei voluto.
Io danzo,
a volte mi riposo sorvegliando i miei ammalati
e le persone che accumulano sonno e sogni.
Ora che ho visto le sue opere
“lettini”
non posso dirle con
quale struggimento mi ha toccato.
Credo che le sue creazioni siano
il risultato che volevo fare nella mia vita.
Vorrei giudicarla artisticamente
ma la memoria che risvegliano in me
è così profondamente vissuta.
Ora tu mi hai costretta al ricordo.
Non te ne voglio, hai solo risvegliato
quello che era in me presente.
Ti ringrazio anche per l’inaugurazione della tua mostra nel giorno della mia nascita.
Grazie,
             Florence Nightingale

Testo critico di Roberta Giulieni:
“Lungo il profilo netto di filo di metallo, nella puntuale cucitura di una garza, nella sensibile rugosità del legno, nell’incavo e nello spessore ci sono la pausa e il giusto contrappunto, la sapienza e l’equilibrio perfetti. Il preciso gesto manuale e intellettuale rivela l’anima, l’attesa e il silenzio. La vita non è assente ma si trova in tutto ciò che viene composto con precisione da orafo. Si trova solo ad uno stadio primitivo. È una parvenza, un ricordo, l’ombra di ciò che potrà essere ma non sarà. Questa vita resta dormiente nell’incavo del giaciglio e nella preziosa incastonatura, ma viene anche ferita, aggredita o protetta o perduta.  A volte è scomparsa.
Tommaso Franchi fa dono del recupero dell’artigianato e dei materiali poveri, ma li sa trasformare e arricchire con la composizione e con l’idea, tanto da trasformarli in opere di una candida preziosità.
La minuzia dell’assemblaggio e l’equilibrio delle parti è pari a quello delle più preziose creazioni di Raymond Templier, Jean Fouquet, ma soprattutto ha la stessa tensione degli oggetti di Jean Després.
I suoi gesti sono attenti, precisi, rigorosi. Tutto viene disposto con grande cura, la stessa che la dama riservava ai suoi ammalati, le gemme preziose da accudire. E così è proprio alla dama che ha protetto e curato l’uomo ferito che ora Tommaso Franchi fa dono dei suoi più preziosi gioielli.”

Comunicato stampa:
“Giovedì 12 maggio 2016, dalle ore 18, la Galleria Monserrato Arte ‘900 di Roma presenta Tommaso Franchi, un artista di uno spiritato realismo, ma quello dei sogni. I lettini che crea sono sapientemente curati, con un procedimento molto simile a quello dei gioiellieri visionari dei primi del ‘900, come Fouquet.
Lavora come un cesellatore usando dei materiali poveri. Questi piccoli letti fanno subito pensare a dei lettini di guerra, di ammalati o di riposo. Sono comunque immagini fortemente evocative. Possono ricordare scultori come Zumbo nella serie delle cere del Museo della Specola di Firenze o un’immagine come il letto d’ospedale di Lorenzo Viani, ma loro, queste crisalidi, dormono. Altri lettini ricordano il riposo e l’archetipo di un letto antico costruito molte volte con una tensione barocca, come la Beata Ludovica Albertoni.
Questa mostra è dedicata a Florence Nightingale, una delle ispiratrici della Croce Rossa, che a lume della lampada ispezionava i giacigli dei combattenti durante la Guerra di Crimea del 1853-56.
Tommaso Franchi crea dei gioielli che sono i nostri incubi precisi, ma anche pure cristallizzazioni del sogno.”