26 maggio – 11 giugno 2011
a cura di Paolo Balmas
Galleria EMBRICE, via delle Sette Chiese 78, Roma
Le teche, come nell’esposizione di un museo di storia naturale, contengono cinquanta lettini, sculture minime, alcuni vuoti, altri abitati da esseri oscuri, in stato larvale, assimilabili a bozzoli, crisalidi, organismi vivi, esistenze in divenire.
Dall’ambiente naturale fino all’estremo opposto della contemporaneità sterilizzata, l’opera è un’indagine sulla fragilità umana e sulla nostra natura primordiale.
“[…] questo lavoro, stranamente, è una descrizione tassonomica, gerarchizzata (anzi a gerarchia zero, che dovrebbe mettere tutti nella stessa posizione orizzontale), però poi finisce sempre per riaccostarsi a temi che comunque sono le nostre principali interrogazioni”.
Paolo Balmas